Rassegna stampa di HOUSE Living and Business del 8 settembre 2010


Erudizione e ironia a go-go
oggi è il Capodanno della Patafisica!
Se l’erudizione si trasforma con google, l’ironia è in via d’estinzione, specie se accostata alla prima variabile

ARTE | L’8 settembre 1973 nasceva in Francia tal Alfred Jarry, provinciale e bizzarro figuro cui si devono alcuni meriti, quali opere del teatro dell’assurdo (Ubu Roi ne è l’esempio), la possibilità di capire successive correnti artistiche quali Dadaismo e Metafisica, ma soprattutto l’aver fondato e inventato la patafisica, la scienza delle soluzioni immaginarie, corrente artistica e di pensiero che esplora i territori attigui alla metafisica, si sofferma sulle eccezioni che affiancano le regole, celebra l’assurdo. Quanta nostalgia oggi questo 138° Capodanno: the day after X Factors 4 (che ho guardato e gradito come le altre migliaia di spettatori) che mi rammenta quanto spesso i sogni si prendano su somministrazione volontaria; due giorni dopo il brutale assassinio del Sindaco – ecologista nel senso più ampio del termine – Angelo Vassallo, che mi ricorda quanto si possa esser tristi per una cellula di legalità soffocata nel fango tumorale che infetta la nostra società piccolo-arrivista; il giorno dopo la morte del Popolo delle Libertà, che mi ricorda quanto sterili possano essere gli starnazzi che piallano adamantini “corridoi del potere” quand’ancora riecheggia nelle orecchie di molti la deandréana lezione che è dal letame che nascono i fior (PS: termina il 10 ottobre a Palermo, all’Ex deposito Locomotive Sant’Erasmo, “Fabrizio De André. La Mostra” l’hommenage che il capoluogo siciliano rende al grandioso poeta cantastorie a 10 anni dalla morte). La giostra gira e balla tra italiani accusati per il furto della famosa tela “I Papaveri” di Van Gogh al Museo Mahmoud Khalil al Cairo, notizia strombazzata e poi smentita, polemiche su dita medie che si erigono soltanto nel nome dell’arte a Piazza Affari a Milano, mentre si snodano le class actions per i virus finanziari che infettano le Borse internazionali e quelle dei privati cittadini… e chi più ne ha più ne metta. Se l’erudizione – nonostante le teorie superficialiste di googoliana matrice teorizzate dal giornalista Nicholas Carr nel suo The Shallows How the internet is changing the way we think, read and remember – appare ancora un traguardo arrivabile nella stragrande maggioranza dei Q.I., è l’ironia quel bene necessario che – a mio avviso – dovrebbe essere infuso nella miscela quotidiana del caffè del buongiorno.

OGGI È IL 138° CAPODANNO DELLA PATAFISICA, MILANO FESTEGGIA CON GLI STUZZICADENTI
• IlGiorno.it
| 8 settembre 2010 | • Vai all’articolo
1 STUZZICADENTI X JARRY, STASERA VERNISSAGE A MILANO IN OMAGGIO ALLA PATAFISICA
• Eramoderna.it
| 8 settembre 2010 | • Vai all’articolo

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Tips: Patafisica, Capodanno della patafisica, 138° capodanno della patafisica, Alfred Jarry, Ubu Roi, X Factors 4, Angelo Vassallo, morte del Popolo delle Libertà, Palermo Ex deposito Locomotive Sant'Erasmo, Dadaismo e Metafisica, Fabrizio De André. La Mostra, posted by Daniela | 08/09/2010 | Categoria: ARTE | Commenta qui (0) Dettaglio
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«Vogliamo il pane, ma anche le rose».

Lo chiedevano già nel 1912 le operaie del Massachusetts in sciopero, quando trasformarono in slogan una frase di Rosa Luxemburg – marxista e rivoluzionaria tedesca – rivendicando così fondamentali diritti: parità, dignità, rispetto. E pure poesia. Da allora poco o nulla è cambiato. Secondo il "Forum economico mondiale" negli ultimi sei anni la condizione della donna è migliorata nell'85 per cento dei paesi, ma la strada, in termini di uguaglianza economica e politica, è ancora lunga. Nella 101esima "Giornata Internazionale della Donna" vi proponiamo una galleria di donne eccellenti che, attraverso il proprio operato, hanno contribuito alla crescita sociale, politica ed economica del nostro Paese. Alcune hanno nomi noti, come Grazia Deledda e Rita Levi Montalcini, le due sole donne italiane premiate con il Nobel, Nilde Iotti, donna di primo piano della scena politica, Carla Accardi, grande nome dell’arte italiana; altre invece, dai nomi meno conosciuti, hanno compiuto scelte in grado di incidere nell’evoluzione politica e sociale italiana, come Franca Viola, la prima donna ad aver rifiutato con coraggio un matrimonio riparatore o Anna Maria Mozzoni, pioniera del femminismo italiano e delle lotte per la conquista del diritto di voto alle donne. Le storie di queste e altre donne sono raccontate nella mostra "Le donne che hanno fatto l'Italia", in mostra al Castello Ursino di Catania fino all'8 marzo.